Continua la crisi del settore auto

La crisi dell’automotive continua a zavorrare non poco l’economia europea, in particolare quella tedesca, che nell’ultimo periodo preso in considerazione ha fatto registrare una notevole caduta. Anche la Cina, del resto, sembra scontare il notevole rallentamento di vendite derivante da una congiuntura economica ancora contrastata, se si pensa che nel mese di marzo il mercato del Paese orientale ha fatto registrare un calo prossimo al 14%.

L’Italia non fa naturalmente eccezione, anche perché il nostro Paese non riesce a uscire in maniera definitiva dalle ristrettezza seguite alla crisi del 2008. I bilanci familiari, in particolare, risentono ancora della cura dimagrante causata dal mix tra congiuntura sfavorevole e politiche governative tese a riportare i conti pubblici sotto controllo.

A rendere ancora più controversa la situazione concorre poi il fatto che la vendita di autoveicoli lungo lo stivale sia

Prestiti con cessione del quinto: boom di ricorsi contro i tassi da usura

I prestiti con cessione del quinto di stipendio o di pensione continuano ad essere molto popolari in Italia, proprio perché la garanzia rappresentata da una entrata fissa alla fine del mese permette alle aziende di rendere più snelle le procedure per la loro concessione.

Si tratta però di una formula da tempo sotto accusa da parte delle associazioni dei consumatori, a causa di lacune criticità di non poco conto, a partire da comportamenti molto discutibili degli operatori. Tra le tante accuse che vengono mosse a queste soluzioni creditizie, va ricordata soprattutto la consuetudine da parte delle aziende proponenti di adottare tassi di interesse molto elevati, a volte troppo, tanto da spingere un gran numero di utenti a rivolgersi alla magistratura per accertare che gli stessi non vadano a sorpassare il cosiddetto tasso d’usura, ovvero il livello sopra al

I piccoli prestiti sono sempre più richiesti

Se il quadro del credito in Italia continua ad essere abbastanza accidentato e caratterizzato da luci e ombre, nel corso degli ultimi anni ha continuato a crescere il piccolo prestito, ovvero quella soluzione che si caratterizza per gli importi abbastanza contenuti, ovvero sino a 5mila euro.

Sono sempre di più i nostri connazionali che si rivolgono alle aziende del settore specializzate in questa particolare branca, un feeling che viene amplificato dal fatto che la procedura messa in campo per ottenerli è abbastanza limitata, permettendo quindi la riscossione del finanziamento in tempi abbastanza brevi, spesso in una giornata lavorativa o anche meno.

Altro fattore che sta spingendo notevolmente la fortuna dei piccoli prestiti è poi rappresentato da tassi di interesse molto convenienti, resi possibili dalla politica adottata dalla Banca Centrale Europea, grazie alla quale attualmente il costo del

I prestiti di Poste Italiane, una possibile alternativa per chi cerca credito

La situazione creditizia del nostro Paese continua a mostrare notevoli problemi. Se sono ormai lontani i tempi del credit crunch messo in atto dalle banche e dalle finanziarie per cercare di resistere agli spifferi della crisi che aveva causato una montagna di crediti inevasi, proprio il lascito di quegli anni continua a pesare sul sistema, inducendolo ad una notevole prudenza.

Oltre alla politica improntata alla cautela, a pesare sul sistema creditizio è anche un dato abnorme, quello che vede troppi consumatori impossibilitati a richiedere prestiti per mancanza di una busta paga o una pensione cui appoggiare la propria richiesta o perché facenti parte di categorie come i cattivi pagatori oppure i protestati. Secondo le ultime stime, il combinarsi dei vari fattori ha reso impraticabile, o comunque complicata, la richiesta di un prestito ad una grande maggioranza di cittadini, tanto

Il cross-bording transnazionale rende la vita ancora più difficile per i cattivi pagatori

Per i cattivi pagatori, l’accesso al credito rappresenta una sorta di miraggio. Non potendo chiedere prestiti, si trovano praticamente alle strette ogni volta che si presentino problemi di liquidità, tanto da andare a volte ad alimentare il giro degli strozzini che prospera proprio su questa situazione. Va peraltro sottolineato come i dati relativi alla categoria non circolino solo all’interno dei confini nazionali, ma si vanno a diffondere anche all’estero, rendendo quindi passibile di notevoli complicazioni anche la vita dei migranti, nel caso il loro nome faccia ancora parte di qualche elenco di cattivi pagatori.

A rendere possibile questa situazione è il cosiddetto cross-boarding transnazionale, ovvero la condivisione delle banche dati, per effetto della quale le informazioni sui ritardi di pagamento e sui cattivi pagatori circolano fra i SIC italiani e quelli esteri. Questa condivisione rende in

Prestiti senza busta paga: con il garante è più facile averli

I prestiti senza busta paga non sono facili da ottenere. La mancanza di una fonte di reddito cui agganciare il piano di rientro è visto alla stregua di una iattura dalle finanziarie, soprattutto in un periodo in cui le aziende del settore devono ancora convivere coi danni causati dalla crisi economica. Essendo molti coloro che non sono riusciti ad onorare i piani di rientro concordati per avere un prestito, ormai da tempo il settore attua una politica molto prudenziale, in modo da non aumentarne il numero.

Per aggirare il blocco, si può ricorrere a varie soluzioni, tra le quali la più facile e produttiva da praticare è il prestito con garante: di cosa si tratta?

Il garante può essere la soluzione ideale

Per garante si intende una terza figura che va ad affiancare il richiedente nel caso in