Il cross-bording transnazionale rende la vita ancora più difficile per i cattivi pagatori

Per i cattivi pagatori, l’accesso al credito rappresenta una sorta di miraggio. Non potendo chiedere prestiti, si trovano praticamente alle strette ogni volta che si presentino problemi di liquidità, tanto da andare a volte ad alimentare il giro degli strozzini che prospera proprio su questa situazione. Va peraltro sottolineato come i dati relativi alla categoria non circolino solo all’interno dei confini nazionali, ma si vanno a diffondere anche all’estero, rendendo quindi passibile di notevoli complicazioni anche la vita dei migranti, nel caso il loro nome faccia ancora parte di qualche elenco di cattivi pagatori.

A rendere possibile questa situazione è il cosiddetto cross-boarding transnazionale, ovvero la condivisione delle banche dati, per effetto della quale le informazioni sui ritardi di pagamento e sui cattivi pagatori circolano fra i SIC italiani e quelli esteri. Questa condivisione rende in pratica possibile la chiusura del rubinetto dei prestiti in tutto il vecchio continente, quindi anche a coloro che per periodi più o meno prolungati della propria vita si trovino a vivere fuori dai confini nazionali, come accade ad esempio a coloro che si recano all’estero per lavoro.

I prestiti per cattivi pagatori

 

Come ricordato, quindi, la vita per i cattivi pagatori può rivelarsi molto complicata ove sorga la necessità di far ricorso alla leva creditizia. Va comunque ricordato che i modi per sfuggire a quella che si presenta alla stregua di una tagliola ci sono e sono anche facilmente praticabili. Ad esempio si può optare per il garante, ovvero facendo condividere la richiesta di prestito da una terza figura in grado di subentrare nei pagamenti in caso di difficoltà. Oppure provare la strada del prestito cambializzato, in cui la presenza di un titolo esecutivo come la cambiale rassicura la controparte, in quanto le attribuisce la podestà di confiscare il bene ipotecato in caso di mancato pagamento. Possiamo quindi dire che le alternative per i cattivi pagatori ci sono e possono essere ad esempio esaminate per filo e per segno su guidaprestiticattivipagatori.it, uno dei siti che si occupano della questione, cercando di fornire un servizio ai consumatori che siano in cerca di soluzioni creditizie.

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